Parte 3 · Le Fondamenta — Posizionamento
08

Il prezzo non si tocca

Sconti e Regali sono veleno

⏱ 7 min di lettura

UN APPUNTAMENTO DI ACQUISIZIONE, 2021.

Il proprietario mi guarda dall'altra parte del tavolo. Ha già sentito tre agenzie.

“Tutto bello, Charlie. Ma l'altra agenzia mi chiede il due per cento. Voi chiedete il tre più IVA. Se mi fate lo sconto, firmo subito.”

Silenzio.

Lo guardo negli occhi. Sorrido.

“Signor Rossi, mi faccia fare una domanda: se un'agenzia non è capace di difendere neanche la propria provvigione, come pensa che difenderà il prezzo di casa sua davanti a un acquirente aggressivo?”

Pausa.

“Io costo di più perché investo di più sulla sua casa. Se vuole il prezzo più basso, vada da loro. Se vuole il risultato migliore, resti con me. Ma la mia provvigione non si tocca — è la garanzia che lavorerò al cento per cento per lei.”

Firma con me.

C'è un momento, in ogni trattativa immobiliare, in cui cala il gelo.

Hai presentato la valutazione. Hai spiegato il piano marketing. Il cliente annuisce, sembra convinto.

Poi ti guarda e dice:

“Tutto bello. Ma l'altra agenzia mi chiede il 2%. Voi mi chiedete il 3% più IVA. Se mi fate lo sconto, firmo con voi.”

In quel preciso istante, si decide il destino della tua azienda.

Hai due strade.

Strada 1: La Prostituzione.

Inizi a balbettare. Ti fai piccolo piccolo. Dici: “Vabbè, dai, per lei posso fare il 2,5... ma non lo dica a nessuno eh!”.

Hai appena perso.

Hai perso soldi (margine puro che vola via).

Ma soprattutto hai perso Dignità.

Hai appena ammesso al cliente che il tuo prezzo era gonfiato. Che il tuo servizio non valeva davvero il 3%. Che eri disposto a svenderti pur di prendere l'incarico.

Se ti svendi sulla tua provvigione, cosa penserà il cliente? Penserà: “Se questo svende il suo stipendio così facilmente, figuriamoci come svenderà la mia casa appena arriva un'offerta bassa”.

Strada 2: La Leadership.

Lo guardi negli occhi, sorridi e dici:

“Signor Rossi, capisco che voglia risparmiare. Ma si è chiesto perché l'altra agenzia le chiede solo il 2%? Se non sono capaci di difendere la loro provvigione, come pensa che difenderanno il prezzo di casa sua davanti a un acquirente aggressivo? Io costo di più perché investo di più sulla sua casa. Perché ho un fotografo professionista, perché faccio campagne marketing a pagamento, perché ho un team che qualifica gli acquirenti. Se vuole il prezzo più basso, vada da loro. Se vuole il risultato migliore, resti con me. Ma la mia provvigione non si tocca, perché è la garanzia che lavorerò al 100% per lei.”

Boom.

Silenzio.

Nove volte su dieci, il cliente firma con te. Perché non cercava lo sconto, cercava la sicurezza. Cercava il leader.

Lo Sconto è la droga dei perdenti

Fare sconti è facile. Non serve essere bravi. Basta calare le braghe.

Ma lo sconto è una droga. Ti dà l'illusione di aver vinto l'incarico oggi, ma ti uccide domani.

Un'azienda che lavora senza margini non può crescere.

Se togli quell'1%, stai togliendo l'utile netto. Stai togliendo i soldi per il marketing del prossimo mese. Stai togliendo i soldi per formarti.

Inizi a lavorare “a volume”, come i discount. Devi correre il doppio per guadagnare lo stesso.

La qualità del servizio crolla. I clienti si lamentano. E tu sei sempre più stanco e povero.

Regali? No, grazie.

Stessa cosa vale per i “regali”.

“Le regalo l'APE! Le regalo la certificazione urbanistica!”

Ma siamo al mercato?

Non regalare il tuo valore. Fattelo pagare. Oppure includilo in un pacchetto “Premium”, ma alzando il prezzo totale.

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