Parte 1 · Il Risveglio — Mindset
03

L'Ego è il nemico

Costruire in silenzio per fare rumore coi risultati

⏱ 6 min di lettura

VIA PADOVA. I DUE MODELLI.

Mio padre aveva il coraggio dell'imprenditore. Ci credo ancora. Ma aveva l'Ego che precede i risultati.

Parlava di affari, di opportunità, di quello che avrebbe fatto. Tornava a casa con i debiti.

Mia madre non parlava di niente. Lavorava otto ore al giorno, portava a casa milleottocento euro al mese e con quei milleottocento euro teneva in piedi tutto. Nessun applauso. Nessun riconoscimento. Solo costanza.

Ho passato l'intera vita cercando di essere il contrario di mio padre e all'altezza di mia madre.

Non sempre ci sono riuscito. Ma quella bussola non l'ho mai persa.

UNA MENTALITÀ, NON UN MOMENTO.

Non c'è stata una cena in cui qualcuno mi ha chiesto “quale macchina compri?”.

Non c'è stato un giorno in cui ho preso una decisione epifanica di non ostentare.

Semplicemente, non ho mai capito il punto.

Vedevo colleghi che incassavano le prime provvigioni grosse e il giorno dopo erano in concessionaria.

Li guardavo e pensavo: stanno spendendo i soldi dell'azienda del mese prossimo.

Per me era ovvio reinvestire. Lo stesso modo in cui in Coca-Cola non si distraevano i capitali dagli investimenti per comprare benefit inutili. Lo stesso modo in cui nei budget aziendali il ROI veniva prima del comfort.

Non è stato coraggio. Non è stata disciplina eroica.

È stata semplicemente la mentalità che avevo già — e che il settore immobiliare, nel suo insieme, non aveva.

Se c'è una cosa che il settore immobiliare sa produrre in quantità industriale, oltre alle scartoffie, sono i palloni gonfiati.

Li conosciamo tutti. Li vediamo agli eventi di settore, agli aperitivi, su Instagram.

L'agente immobiliare medio soffre di una patologia grave: il bisogno disperato di sembrare ricco prima ancora di essere benestante.

Il copione è sempre lo stesso.

Appena incassa le prime tre provvigioni grosse, l'agente immobiliare “fenomeno” non pensa a reinvestire.

Non pensa: “Ora assumo una segretaria così mi libero tempo”.

Non pensa: “Ora compro un CRM migliore”.

Non pensa: “Ora metto 5.000 euro su Google Ads”.

No. Il suo primo pensiero è: la Macchina.

Deve prendere il SUV tedesco in leasing. Deve comprare il Rolex (magari di secondo polso, ma che luccica). Deve comprare l'abito sartoriale stretto alla caviglia.

Deve andare dai vecchi compagni di scuola, dai colleghi che lo prendevano in giro, dai parenti scettici e dire: “Guardatemi. Ce l'ho fatta. Sono arrivato.”

Ecco, se ti riconosci anche solo parzialmente in questa descrizione, fermati.

Stai scavando la tua tomba con le tue stesse mani.

La Trappola della Dimostrazione

Ho una regola che ho imparato a mie spese e che è diventata uno dei pilastri della mia azienda:

Non devi dimostrare nulla a nessuno. Devi costruire per te stesso.

Costruire un'azienda per “farti vedere” è il modo più veloce per distruggerla.

L'Ego è un buco nero finanziario.

L'Ego ti chiede di spendere soldi in passività (cose che perdono valore: auto, vestiti, cene di lusso) invece che in attività (cose che generano valore: marketing, formazione, strumenti).

Ogni euro che spendi per impressionare gli altri è un euro che rubi alla crescita della tua azienda.

Continua a leggere

Il resto del capitolo,
e tutto il libro.

Lascia la tua email: sblocchi questo capitolo e tutti gli altri, una volta sola. Ti avviso anche quando il libro esce.

Fatto. Sto aprendo il resto del capitolo…

Qualcosa non ha funzionato. Riprova tra un attimo.

Niente spam. Ti scrivo quando ho qualcosa di utile da dire, e puoi cancellarti quando vuoi — privacy.

Hai letto il capitolo 03

Vuoi la mappa completa per costruire la tua agenzia che prospera nell'era delle Big Tech?