A Milano non mancano i compratori. Mancano le case per le famiglie.

Il proprietario milanese dice: «Aspetto, tanto adesso non compra nessuno.» L'agente milanese dice: «Ho la lista piena di famiglie che cercano, ma non trovo niente da fargli vedere.» Hanno ragione tutti e due a metà, e il dato che spiega perché è uscito il 20 ottobre.
L'Ufficio Studi di idealista ha aggiornato il suo indice di accessibilità al terzo trimestre 2026. Il titolo dice che in Italia sette case per famiglie su dieci restano accessibili. A Milano, se fai il conto fino in fondo, il numero vero è una su quattro. I compratori ci sono. Quello che manca è il prodotto che possono permettersi, e chi ha quel prodotto oggi ha in mano la trattativa.
La risposta breve
Quante case sono accessibili a una famiglia a Milano? Secondo i dati idealista del terzo trimestre 2026, il 53% delle case in vendita a Milano ha almeno tre locali e, di queste, il 48% ha una rata sostenibile per un reddito medio locale (mutuo all'80% in 30 anni, rata entro un terzo del reddito netto). Moltiplicando le due quote, circa il 25% delle case in vendita, una su quattro, è insieme adatta a una famiglia e accessibile. La media italiana, con lo stesso calcolo, è del 60%.
Il conto che nessuno fa
I due numeri di Milano vengono letti quasi sempre separati, ed è un errore. Il 48% non si riferisce a tutte le case in vendita: si riferisce solo a quelle con almeno tre locali, che a Milano sono appena il 53% dell'offerta contro l'85% della media nazionale. Le due percentuali hanno basi diverse, quindi vanno moltiplicate: 0,53 × 0,48 = 25,4%. Sull'Italia lo stesso conto dà 0,85 × 0,71 = 60,4%, sei case su dieci e non sette.
Tradotto: una famiglia milanese con un reddito medio, che entra su un portale e scorre gli annunci, trova una casa giusta per lei ogni quattro che apre. A Torino, dove le case con tre locali sono il 66% dell'offerta, il rapporto è molto diverso. Milano ha due filtri che si sommano, pochi tre locali e prezzi alti su quei pochi.
Milano contro le altre città
| Città | Case accessibili fra quelle con almeno 3 locali |
|---|---|
| Bolzano | 13% |
| Napoli | 40% |
| Firenze | 45% |
| Roma | 48% |
| Milano | 48% |
| Venezia | 52% |
| Monza | 61% |
| Bologna | 67% |
| Media Italia | 71% |
Fonte: idealista, Ufficio Studi, indice di accessibilità, III trimestre 2026, pubblicato il 20/10/2026.
Milano è fra i nove capoluoghi sotto il 50%. A luglio, nella rilevazione precedente, era al 46%: il lieve miglioramento non cambia la sostanza, perché nello stesso periodo il prodotto per famiglie si è ristretto.
L'offerta che si restringe
In sei mesi le case con almeno tre locali in vendita sono calate del 10% a livello nazionale, in 97 capoluoghi su 110. Roma ha perso il 17,3%, Torino il 21%, Lodi oltre un terzo. Meno tre locali sul mercato significa più famiglie che si contendono gli stessi annunci.
Il motivo di fondo lo ha misurato Immobiliare.it a giugno: a Milano il prezzo medio al metro quadro è salito del 48% fra il 2016 e il 2024, il reddito medio dei dipendenti del 22%. Secondo lo stesso studio, solo il 20,6% dei trilocali milanesi è sostenibile per una coppia con due stipendi, quasi 24 punti in meno rispetto al 2021. I due istituti usano metodi diversi e i numeri non vanno sommati, ma raccontano la stessa direzione: a Milano il trilocale accessibile è diventato merce rara.
Cosa significa per chi vende un tre locali a Milano
Se possiedi un tre locali a Milano con un prezzo coerente con il mercato, stai vendendo il prodotto più cercato e meno disponibile della città. Questo ti dà forza, ma solo a una condizione: che il prezzo di partenza sia credibile. Un tre locali sopra mercato finisce fuori dal 25% accessibile e torna nella massa degli annunci che restano mesi online. Lo stesso immobile, prezzato bene, attira più famiglie nello stesso momento ed è lì che si alza la trattativa.
Il mio consiglio è pratico: prima di mettere online, fai valutare la casa su comparabili reali di zona e decidi il prezzo pensando a chi può comprarla, non a quanto vorresti incassare. Su charliecinolo.it puoi chiedermi una valutazione e ti rispondo personalmente.
Cosa significa per le agenzie milanesi
Per un'agenzia questo dato ribalta le priorità. Se i compratori ci sono e il prodotto manca, ogni euro speso per generare lead di acquirenti rende meno di un euro speso per trovare proprietari. Pochi tre locali significa incarichi contesi, e gli incarichi contesi li prende chi arriva prima dal proprietario. L'acquisizione immobiliare torna a essere il lavoro principale, non quello che si fa nei tempi morti.
La mia previsione per i prossimi 12 mesi
Nei prossimi dodici mesi a Milano vedremo due mercati separati. I tre locali prezzati correttamente in zone servite continueranno a vendersi in fretta e con più offerte. I tagli piccoli e le case fuori prezzo resteranno ferme più a lungo, e i proprietari daranno la colpa al mercato. Le agenzie che entro il 2027 avranno spostato tempo e budget dall'acquirente al proprietario avranno il prodotto. Le altre avranno la lista d'attesa.
Domande frequenti
Quante case sono accessibili a Milano nel 2026? Il 48% delle case in vendita con almeno tre locali, secondo idealista (III trimestre 2026). Considerando che solo il 53% dell'offerta ha almeno tre locali, circa una casa in vendita su quattro è insieme adatta e accessibile a una famiglia.
Come si calcola l'accessibilità di una casa? Nel metodo idealista una casa è accessibile se la rata di un mutuo che finanzia l'80% del prezzo in 30 anni non supera un terzo del reddito netto medio della famiglia nella città.
Quali sono le città meno accessibili in Italia? Bolzano (13%), Napoli (40%), Verbania (43%), Firenze (45%), Como e Rimini (46%), Roma e Milano (48%), Lucca (49%).
Conviene vendere un tre locali a Milano adesso? È il taglio più richiesto e meno disponibile. Se il prezzo è allineato ai comparabili di zona, il contesto favorisce chi vende. Se il prezzo è fuori mercato, quel vantaggio sparisce.
L'offerta di case per famiglie sta aumentando? No. Nel periodo considerato da idealista le case con almeno tre locali in vendita sono calate del 10% in sei mesi, in 97 capoluoghi su 110.
- idealista, Ufficio Studi, «Case per famiglie: l'offerta cala del 10%, ma 7 su 10 restano accessibili», 20 ottobre 2026
- Immobiliare.it Insights, «Trilocali: dal 2021 a oggi l'accessibilità all'acquisto si è ridotta di oltre 15 punti percentuali», 3 giugno 2026
- Il Giorno, rilevazione idealista di luglio 2026, 28 luglio 2026

































